Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: una incredibile traversata lungo la direttrice nord-sud.
Durante la stagione estiva il Parco Nazionale dei Monti Sibillini offre la possibilità di percorrere senza soluzione di continuità le sue affilate creste, che collegano tutte le vette che superano i 2.000 metri. Dal Monte Rotondo all’estremo nord della catena, passando per il massiccio del Monte Bove, il panoramico monte Porche e il leggendario Monte Sibilla, puoi arrivare fino al sottogruppo del Monte Vettore che, con le sue imponenti vette alte sino a 2.476 metri, chiude a sud il territorio del Parco.
I Monti Sibillini: pareti vertiginose e creste affilate.
Le creste affascinano in maniera particolare gli escursionisti, quasi come se esistesse una vera e propria attrazione. Puoi vivere la sensazione di restare sospeso nell’aria, osservando le pareti immergersi verso il basso dai due lati. Il senso di vertigine che si può provare è inevitabile, e forse anche questo aspetto rappresenta una vera e propria attrazione.
In verità, in questa passione per le creste, c’è anche qualcosa d’altro, di più intimo e “mistico”: camminare lungo una cresta ci fa sentire più vicini al cielo, ci tocca il cuore, ci coinvolge in mille pensieri. Poter essere sempre in alto è una sensazione intensa, e questo spinge a guardarci intorno per scoprire nuovi percorsi “a fil di cielo”.
Percorrere una cresta offre la possibilità di invertire il punto di vista per un’esperienza insolita e affascinante in cui si fondono, in primo piano, elementi talora aspri, con dirupi e rocce scoscese, talora verdi, con pianori dalle forme arrotondate, mentre sullo sfondo le dolci colline e le valli si diramano fino al mare.
I Monti Sibillini: un territorio tutto da esplorare in escursione.
L’ambiente di alta quota è caratterizzato da praterie, pareti rocciose, ghiaioni e circoli glaciali dove si sono sviluppate le praterie primarie, cioè naturali, non dovute all’intervento dell’uomo. E’ l’ambiente ideale per fringuelli alpini e gracchi, territorio di caccia di molti rapaci tra cui l’aquila reale.
La morfologia di questi luoghi è determinata da processi orogenetici, successivamente modellata dall’acqua, dal vento e dal gelo.
A causa della lunga stagione fredda e della persistenza delle nevi fino a primavera, il periodo vegetativo è breve e le fioriture di splendide stelle alpine appenniniche, genziane e moltissime sassifraghe esplodono con smaglianti colori tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate.
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Maggio 2025
Il sentiero del viandante è tracciato sulle rive del lago di Como. Il più bello del mondo, degno di stare in Paradiso, come è stato scritto. Questo sentiero si dipana tranquillo lungo le basse pendici della costiera orientale, da Abbadia lariana a Colico. Segue le tracce di un antico cammino con le sue memorie, i suoi segni nella storia e nel paesaggio.
Una bellissima escursione nella propagine più a nord del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un itinerario poco conosciuto ma capace di regalare panorami meravigliosi, "custoditi" dalle cime del gruppo del Monte Rotondo.
Una bellissima e panoramica escursione sulla montagna che sovrasta il piccolo borgo di Pioraco. Il Monte Primo è uno tra i "balconi" più panoramici dell'appennino umbro-marchigiano, per un'escursione appagante a 360°, con affacci "mozzafiato" sull'abitato di Pioraco e sul comprensorio dello Scarzito.
Una bellissima e tranquilla escursione in traversata dai boschi ai prati sommitali della cima di Monte Fiegni, la cima più a nord del Parco Nazionale dei Sibillini, che domina le vedute sul Lago di Fiastra, dove il panorama abbraccia gran parte della regione Marche, dalla montagna al mare.
Questa escursione ad anello sul Monte Cucco (1.566m) è un bellissimo percorso che prende il via da Piaggiasecca, un paesino nel comune di Sassoferrato, caratteristico per le sue case abbellite con attrezzi dei contadini del posto. E' un itinerario poco conosciuto che si snoda attraverso il Passo Porraia ed il torrente Rio Freddo e si sviluppa perlopiù sulle imponenti e fresche faggete del versante NE fino ad arrivare alla vetta, il cui panorama spazia a 360° su tutti i monti della dorsale umbro/marchigiana fino al Mare Adriatico.
Un itinerario "segreto" per un'escursione che poco a poco rivela spettacolari panorami sulle principali vette del gruppo più a nord del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, attraverso tracce di sentieri dimenticati.
Questo trekking guidato di 3 giorni nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini ripercorre il tratto orientale del Grande Anello dei Sibillini, toccando le località più caratteristiche come Cupi, Fiastra, i Piani di Ragnolo, Garulla e Rubbiano.
L'escursione al tramonto sul Monte Sibilla è una delle più rappresentative del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Si tratta di un itinerario lungo una delle creste più aeree e panoramiche dell'appennino marchigiano con affacci mozzafiato sulla celebre Gola dell'Infernaccio e l'alta Valle del Tenna.
Nel regno del Camoscio appenninico.
L'escursione sul Monte Bove è uno degli itinerari ad anello che ti condurrà alla scoperta di uno dei fantastici gruppi dei Monti Sibillini. Un fascino dovuto alla valle di origine glaciale, alla Val di Panico, alla Valle del Tenna e al suo abitante d’eccezione: il Camoscio appenninico.
Quando si dice un panorama a 360° a volte si esagera, ma non per la veduta che si gode dalla cima come nell'escursione sul Monte Pennino! La sua posizione è talmente singolare che è una delle 31 coordinate delle “Grandi Origini”adottate dal sistema del Catasto Italiano. Da Nord a Sud, da Est a Ovest è tutto un susseguirsi di cime e profili di catene montuose degli Appennini centrali da identificare "giocando" con le applicazioni!
L'escursione sul Monte Sibilla è una delle più rappresentative del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Si tratta di un itinerario lungo una delle creste più aeree e panoramiche dell'appennino marchigiano con affacci mozzafiato sulla celebre Gola dell'Infernaccio e l'alta Valle del Tenna.
Escursione guidata nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Si tratta di un'escursione ideata per unire Monte Argentella (2.201m), Monte Palazzo Borghese (2.145m) e Monte Porche (2.233m), le tre cime che sovrastano una delle più storiche vie di comunicazione dei Sibillini: la ‘Strada Imperiale’. L’ambiente alpino caratterizza questo itinerario di alta quota: le praterie primarie con ricche e splendide fioriture, le sottili guglie rocciose e le innumerevoli costellazioni di doline.
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